T-Rex Tirannosauro Dinosauro carnivoro del Giurassico

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T-rex tirannosauro tirannosaurus dinosauro carnivoro
Immagiene da Pixabay

Il T- Rex era uno dei più imponenti dinosauri carnivori conosciuti fino ad oggi. Si tratta dell’animale preistorico noto con il nome scientifico Tyrannosaurus Rex, divenuto famoso anche per il successo del film Jurassic Park di Steven Spielberg oltre alla mostra permanente che si trova presso il Museo di Storia Naturale a new York. Nella storia cinematografica rappresentava il dinosauro più aggressivo del Parco Giurassico ed è rimasto nella memoria di grandi e piccini proprio per le sue dimensioni e l’aspetto.

Tyrannosaurus Rex, significa re delle lucertole tiranno che qualcuno traduce invece come re lucertola tiranna. In entrambi i casi il nome che gli è stato assegnato richiama alla sua imponenza e alla potenza che trasmette una regalità acquisita con il dominio dei territori nel Periodo Giurassico.

Il dinosauro apparteneva al genere tyrannosauroidea che comprende i più feroci predatori con gli arti anteriori piccoli, due braccia ridotte che terminano con 2 dita che terminano con gli artigli. Nella stessa famiglia sono inclusi altri tirannosauridi come l’Albertosaurus, Alectrosaurus, Alioramus, Chingkakousaurus, Daspletosaurus, Eotyrannus, Gorgosaurus, Nanotyrannus, Prodeinodon e Tarbosaurus.

I paleontologi che hanno effettuato le ricerche su questo animale carnivoro, lo hanno classificato come il più grande in assoluto almeno fino agli anni ’90. In seguito, però, fu scoperto il Gigantosaurus Carolini che raggiungeva la lunghezza i 14 metri quindi più grande del tirannosauro e che abito le terre dell’Argentina 100 milioni di anni fa. Le ultime scoperte però hanno individuato un animale preistorico ancora più grande, lo Spinosauro infatti, poteva raggiungere i 17 metri di lunghezza da muso a coda.

Un predatore imponente il T-Rex

Lo scheletro più grande e con un numero di ossa maggiore e quindi più completo, appartiene al Tirannosaurus Rex conosciuto con il nome di Sue, tale appellativo gli venne dato dal paleontologo Hendrickson che lo scoprì. Dalla ricostruzione dello scheletro si è potuti risalire alle misure dell’animale primitivo in vita e si è calcolata un’altezza di 4 metri sui fianchi, ovvero il punto più alto del T-Rex in posizione eretta, mentre la lunghezza è di 12,3 metri.

Un’analisi recente dello scheletro, è stata pubblicata sulla rivista PLoS ONE nel 2011 e stabilisce il peso del dinosauro che poteva raggiungere le 9 tonnellate totali. Il tirannosauro è un rettile proveniente dalla preistoria e si presentava con le zampe anteriori massicce e potenti oltre ad una coda che utilizzava come frusta per sferrare colpi potenti ai nemici oltre che per bilanciarsi. La grossa testa aveva un peso enorme che la coda aiutava a controbilanciare, il cranio infatti arrivava ad una lunghezza di 1,5 metri.

La ricerca del 2011 ha permesso anche di ricreare la muscolatura del T-Rex determinando il centro di massa del dinosauro. La struttura fisica fa pensare che il predatore potesse muoversi rapidamente sul terreno correndo ad una velocità che poteva essere tra i 18 e i 40 km orari. Gli avambracci terminavano con due sole dita che non avevano una forza particolare, per tale ragione si pensa che i Tirannosauri li utilizzassero per poter agganciare la preda grazie agli artigli finali che venivano utilizzati anche per uccidere.

L’utilizzo vero e proprio delle braccia minute non è stato ancora compreso con assoluta certezza come ha detto il paleontologo che opera presso l’Università del Kansas, David Burnham. Quello che è certo invece è l’utilizzo della testa per colpire a morte i nemici sfruttando anche tutta la potenza e il peso del corpo che scagliavano contro l’avversario anche grazie alla potenza della spinta data dalle zampe posteriori.

Il T. Rex aveva un morso molto forte, più potente di qualsiasi animale mai esistito sul pianeta Terra. Il Tirannosauro aveva una potenza del morso pari a 57 mila Newton, quasi 6 tonnellate, che equivale più o meno alla forza che viene esercitata dall’elefante di media misura seduto. I denti all’interno del cavo orale del Tirannosaurus erano molti e tutti seghettati per facilitare lo strappo della carne. Il dente più lungo tra quelli ritrovati misura oltre 30 centimetri di lunghezza.

Bisogna specificare però, che non tutti i denti di questo vorace predatore avevano la medesima funzione. Secondo uno studio del 2012 pubblicato dal Canadian Journal of Earth Sciences. In modo particolare, i denti davanti del Tirannosauro avevano la funzione di affettare saldamente la preda e tirarla, quelli laterali riuscivano invece a lacerare le carni e quelli posteriori infine la tranciavano facendola a pezzi.

Dopo tale trattamento il cibo veniva spinto verso la gola, i denti del Tirannosaurus erano larghi e smussati piuttosto che piatti e appuntiti, questo permetteva alla dentatura di resistere alla forza esercitata durante la lotta con la preda. La loro resistenza era tale da frantumare senza problemi qualsiasi preda, anche le più grosse e ossute.

L’alimentazione del T- Rex

Il Tirannosauro era un dinosauro carnivoro di grandi dimensioni e si nutriva soprattutto di animali erbivori tra cui l’edmontosaurus e il Triceratopo. Questo mastodontico predatore riusciva a procurarsi il cibo tramite la caccia e lo sciacallaggio, la sua crescita avveniva in modo molto rapido e aveva bisogno di mangiare diversi chili di alimenti ad ogni pasto.

Il T-Rex era un animale preistorico opportunista ed è quindi probabile che si nutrisse anche di carcasse appena ne aveva l’occasione, per evitare la caccia e usufruire dei resti della cena di altri animali. Non era certa sufficiente la carcassa di un animale per sfamare un Tirannosauro Rex che passava le giornate cercando altre fonti di nutrimento. Non si trattava di una vita semplice per il Re delle lucertole tiranno che doveva faticare molto per recuperare cibo sufficiente a sfamarlo.

Per diversi anni, la prova che il T-Rex andasse a caccia per procurarsi il pasto era frutto di ritrovamenti di osssa che riportavano i segni della dentatura del dinosauro carnivoro oppure dei denti stessi vicino alle carcasse. Inoltre, qualche volta sono rimasti ben visibili le orme delle zampe che facevano supporre un inseguimento. Studi successivi hanno dimostrato che il T Rex era effettivamente un predatore, il dente del tirannosauro ritrovato incastrato all’interno del coccige di un ornitorinco, che riuscì a guarire mantenendo il dente incorporato.

Questo reperto è fondamentale per comprendere che la preda questa volta è stata capace di sfuggire al vorace Tirannosaurus che lo rincorreva per cacciarlo e farne un buon pasto. Con questo ritrovamento si è potuto provare definitivamente che quel gigantesco dinosauro che faceva parte delle tante specie animali viventi nel Giurassico, era reale e rappresentava uno dei più temuti cacciatori di quel periodo.

Il Tyrannosaurus Rex non era solito ritirarsi dalla possibilità di avere un buon pasto anche se per ottenerlo doveva nutrirsi di un suo simile. Tale comportamento è stato provato dalla presenza di grossi tagli presenti nelle ossa di un T-Rex, evidentemente procurati da un dinosauro della stessa specie durante un tentativo di caccia, eventi di cannibalismo che probabilmente non erano così rari.

I ricercatori non hanno però la certezza per quanto riguarda la modalità di caccia, ovvero non sanno dire con sicurezza se il Tirannosauro cacciava le prede in branco oppure da solo. Tracce di un T-Rex sono state ritrovate nel 2014 dai paleontologi che le hanno riconosciute ai piedi delle Montagne Rocciose in territorio canadese nella British Columbia. Sette tracce di cui tre erano appartenute ai Tirannosauridi, probabile che si trattasse di Altertosaurus, Gorgosaurus oppure Daspletosaurus. Sembra quindi, che i parenti stretti del T. Rex avessero l’abitudine di cacciare in gruppo.

Dove e quando visse il T-Rex

Dai ritrovamenti di fossili appartenenti al Tirannosauro sono stati scoperti negli strati rocciosi che appartengono all’Età Mastrichtiana del Periodo Cretaceo superiore, il quale ebbe una durata dai 65 ai 67 milioni di anni fa ovvero verso la fine del Mesozoico. Il Tirannosauro è stato uno degli ultimi dinosauri apparsi sulla terra privi di apparato alare e che vissero prima della grande estinzione di massa avvenuta nel Cretaceo – Paleocene e che portò alla definitiva scomparsa dei dinosauri.

Il Re delle lucertole tiranno era un animale nobile e si aggirava per tutto il territorio rappresentato ora come America del Nord. Durante quel tempo vi era un’isola continente conosciuta con il nome di Laramidia. Il National Geographic ha pubblicato un articolo in cui si affermava che proprio in questo luogo furono ritrovato ben 50 scheletri di Tirannosaurus. Alcuni di questi erano quasi completi e almeno uno era provvisto di tessuti molli e proteine, reperti molto utili a scoprire la natura strutturale e le abitudini di vita del dinosauro.

Barnum Brown, un noto cacciatore di fossili, è riuscito a ritrovare per primo la struttura scheletrica non completa di un T-Rex localizzandola nella formazione rocciosa di Hell Creek nella regione del Montana nel lontano 1902. Successivamente ha ceduto il fossile al Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh. Un ulteriore ritrovamento fossile di T-Rex si trova invece in esposizione al Museo Americano di Storia Naturale della città di New York.

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