Pachycephalosaurus Dinosauro Erbivoro

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Di Joseph E. Peterson, Collin Dischler, Nicholas R. Longrich - http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0068620, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30547759
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Il dinosauro Pachycephalosaurus era molto particolare, il suo aspetto può apparire anche buffo o simpatico a causa della calotta cranica che appare come una sorta di cappello o una scodella rovesciata sul capo. In realtà questa parte della testa non era una forma di bellezza estetica o una deformazione, si trattava piuttosto di una spessa e resistente formazione ossea che proteggeva la testa dei maschi che avevano l’abitudine di lottare con forti colpi del cranio. I maschi svolgevano questi scontri a testate per affermare la loro autorità nel gruppo o per rimarcare il territorio.

Si tratta di animali preistorici che, come le moderne mucche, vivevano in branco ed essendo erbivori pascolavano brucando l’erba dei prati. I forti denti gli servivano per riuscire a strappare erba ma anche steli di fiori e piante a cespuglio, durante il pascolo non era raro assistere a scontri testa a testa di due maschi che si sfidavano a chi era il più forte, il vincitore diventava il capo del branco.

Per tale ragione, la buffa testa arrotondata era molto importante in quanto aveva una funzione di paraurti. Ma il Pachycephalosaurus non si proteggeva solamente, era anche ben attrezzato per ferire i nemici con spuntoni e protuberanze presenti sul muso e tutt’intorno alla cupola cranica.

Classificazione del Pachycephalosaurus

Fino a qualche anno fa, quindi un tempo non troppo lontano, nel gruppo di questa specie vi erano due categorie principali, ovvero gli Homalocephalidae oltre ai Pachycephalosaurus. La prima categoria di dinosauri era dotata di una testa piatta e si trattava di una forma più antica della specie che probabilmente poi si è evoluta sviluppando una vera e propria cupola protettiva e molto solida.

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Di Eden, Janine and Jim from New York City – Pachycephalosaur Skull, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38679694

Negli ultimi tempi, però, alcuni ricercatori come Sullivan, hanno provato a creare nuove classificazioni per definire meglio i Pachycephalosauri facendo un’attenza analisi di ogni singolo dettaglio dei dinosauri che sono inclusi nelle diverse categorie. Il lavoro degli esperti sembra che i Pachycephalosauri abbiano sviluppato sempre di più un grado superiore di protezione specializzandosi negli scontri con la testa.

Gli esemplari più primitivi sono stati classificati indicandoli con il nome di Wannanosaurus. Tra le diverse specie classificate il famoso Homalocephale non riestra di pochissimo nella famiglia dei Pachycephalosauri in cui sono inclusi invece gli Stegoceras, i Prenocephale e i Goyocephale.

Un insieme di animali preistorici a cui ne sono stati aggiunti anche altri come, ad esempio, gli Alaskacephale o i Colepiocephale. Una grande famiglia quella dei Pachycephalosauri che comprende anche altre forme di dinosauri di grandi dimensioni che sono più evolute tra cui i Pachycephalosaurus e gli Stygimoloch.

Una parentela stretta con i Pachycephalosaurus e stata rilevata nei riguardi dei ceratopsi anche se non vi sono tante similitudini, mentre tra gli antenati comuni alle due tipologie di animali primitivi sembrano esserci i marginocefali come il Cahoyangsaurus e lo Stenopelix.

Dove vivevano i Pachycephalosaurus?

Dai ritrovamenti effettuati sembra che questa specie di dinosauri, è stata rilevata la loro presenza solo nei territori settentrionali. Un caso a parte è quello del ritrovamento di reperti fossili appartenenti al Pachycephalosaurus in Madagascar, il Majungatholus che era un esemplare di predatore carnivoro. In generale la vita dei Pachycephalosauri si svolgeva in Montana, nel Wyoming, nei pressi di Alberta, in Mongolia e anche in Cina.

I reperti fossili scoperti fino ad oggi sono incompleti e quindi alcune caratteristiche di questo genere di dinosauro potrebbe essere sfuggito agli scienziati come alcune parti dello scheletro tra cui le mani che ancora non si possono analizzare con precisione in assenza di reperti ben conservati. I più importanti reperti ossei sono quelli che fanno riferimento al cranio corazzato e dotato di cupola spessa e dura quindi più adatta al processo di fossilizzazione.

I Pachycephalosaurus con il cranio piatto, meglio noti con il nome Homalocephalidae, rappresentano la specie meglio conosciuta grazie ai resti ritrovati e studiati dai paleontologi e ricercatori con diverse specializzazioni. È probabile che i pochi reperti fossili esistenti siano stati dovuti alla tipologia di ambiente in cui vissero nel periodo del Cretaceo. Si pensa che i Pachycephalosauri fossero animali tipici delle montagne, posti in cui l’acqua scarseggiava e quindi la fossilizzazione risultava più difficile.

Anche se la testa era voluminosa, i dinosauri Pachycephalosaurus non erano particolarmente intelligenti. Il cervello di questi animali primitivi era di piccole dimensioni, in compenso avevano un olfatto molto sviluppato. Si potrebbero forse paragonare ai moderni mufloni oppure ai bighorn che combattono con forti testate durante la stagione dell’accoppiamento per conquistare le femmine e comandare il branco.

Quanto era grande il dinosauro Pachycephalosaurus?

Generalemnte i Pachycephalosauri non erano una specie animale molto grande. Si è stimata una lunghezza media del corpo di 2 o 3 metri. Ma non tutti erano così grandi, nelle specie precedenti vi erano esemplari che arrivavano a mezzo metro di lunghezza, quindi molto piccoli probabilmente i più piccoli dinosauri mai esistiti sul pianeta. Inoltre c’erano anche i giganti della famiglia e tra questi compare il Pachycephalosaurus che poteva raggiungere i 5 metri di lunghezza totale.


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