Maiasaura Dinosauro erbivoro del Cretacico

L’immagine che tutti abbiamo dei dinosauri è più o meno la stessa: lucertoloni enormi e spaventosi, pronti ad uccidere chiunque per soddisfare i propri bisogni primordiali. Questo profilo è frutto di anni di ricostruzioni cinematografiche e reinterpretazioni della storia non sempre fedeli alla realtà. Ebbene sì: non tutti i lucertoloni erano dei cacciatori spietati e senza cuore.

Il dinosauro Maiasaura, per esempio, ha suscitato la curiosità e gli interessi di esperti di tutto il mondo a causa delle sue signolari attitudini e caratteristiche corporee. I primi resti di questo lucertolone sono stati rinvenuti in Montana nel 1979 dal paleontologo Jack Horney e da allora sono stati eseguiti numerosi studi al riguardo. Scopriamo quali sono le caratteristiche fisiche che rendevano il dinosauro Maiasaura unico nel suo genere e perché esso è ancora oggetto di interesse da parte degli scienziati.

  • Nome : Maiasaura significa ” rettile buona madre”
  • Scopritore : Horner e Makela nel 1979
  • Classificazione : Ornitischia, Ornithopoda, Hadrosauridae
  • Reperti : rinvenuti in Nordamerica
  • Dimensioni : Lunghezza 9 metri / altezza 2 metri / peso 4 tonnellate

L’identikit del dinosauro Maiasaura

Il dinosauro Maiasaura è una specie erbivora vissuta nel Campaniano, ossia una parte del Cretaceo superiore. Ciò significa che essi popolavano la Terra più di 80 milioni di anni prima della comparsa dell’uomo!
Data la sua collocazione storica, il paleontologo Jack Horney lo catalogò come Adrosauride, pur avendo caratteristiche non rispondenti a questa classe.

Questo tipo di dinosauro presenta il peculiare ‘muso a becco d’anatra’ e un potente assetto dentale capace di sminuzzare per bene il fogliame prima che la digestione avesse inizio. Vi sono, però, degli importanti elementi mancanti: gli Adrosauri si differenziavano per la presenza di creste sul cranio, forse utilizzate per richiamare i propri simili, completamente assenti nei Maiasaura. Delle piccole creste a forma di corno sono invece presenti sugli occhi dei Maiasaura, anche se il loro ruolo è ancora ignoto.

Un’altra imprecisione risiede nelle dimensioni: secondo gli studi effettuati dagli esperti, l’altezza del dinosauro Maiasaura si aggirava intorno ai 2,5 metri e il suo peso poteva variare da 3 a 10 tonnellate. La maggior parte degli Adrosauri, però, erano dei lucertoloni molto più grossi e presentavano importanti protuberanze nasali.

Le curiosità non finiscono qui: gli esperti hanno paragonato il cranio dei dinosauri Maiasaura a quello dei cavalli per via della forma e delle dimensioni. Un lucertolone con cranio di cavallo, un grosso becco d’anatra e dei corni sugli occhi: il Maiasaura era un’essere vivente decisamente molto buffo!

Il comportamento del dinosauro Maiasaura in natura

Il nome completo di questa specie è Maiasaura peeblesorum, che letteralmente significa ‘buona madre lucertola’ ed è stato dato dal paleontologo Jack Horner al momento della scoperta dei primi resti. Perché? Perchè essi erano quasi interamente composti da gusci di uova e di cuccioli di dinosauro appena nati (chiamati ‘nidiacei’).

Anche la località in cui questi resti sono stati ritrovati e le strategie dietro alla loro distribuzione hanno destato curiosità. Sono stati infatti rinvenuti su un’altura abbastanza vicina all’acqua ma comunque in un luogo asciutto per permettere una buona ossigenazione. Le nidate, inoltre, distavano pochi metri l’una dall’altra ed erano controllate da un unico esemplare di dinosauro. Secondo Jack Horner la posizione dei nidi e la loro esposizione ad eventuali predatori erano indice di sicurezza: mamma e papà dinosauro non vedevano negli altri animali un nemico da temere.

Ma non è finita qui: secondo gli studiosi, il nucleo familiare dei Maiasauro e Dinosauro era molto simile a quelli di alcuni uccelli e – per certi versi – anche agli esseri umani. A rafforzare questa ipotesi è stato il ritrovamento di resti di dinosauri giovani ma non nidiacei (di circa un anno o due) nei pressi dei nidi.

Qual è il significato di questa scoperta? Che i primogeniti partecipano attivamente all’educazione dei più giovani, non abbandonando il nido una volta raggiunte le dimensioni e le competenze necessarie.
Un altro aspetto che accomuna i Maiasaura ad alcuni uccelli acquatici è la costruzione di nidi stratificati. Anno dopo anno i nidi venivano costruiti attraverso un sistema di stratificazione verticale che permette di assicurare alle uova maggiore calore.

I Maiasaura: animali a sangue caldo o freddo?

E’ proprio sui gusci di uova rinvenuti che si sono concentrate le ricerche degli scienziati. Lo studio approfondito di questi ultimi hanno portato alla luce una verità importante: I Maiasauara non erano a sangue freddo.

Ad essere analizzati dagli studiosi della Yale University sono stati i legami presenti nel carbonato di calcio. Mediante l’utilizzo della paleo-termometria, cioè all’analisi della temperatura e dell’emissività della struttura, si è evidenziata la presenza di un assetto chimico ammissibile solamente in caso di precise temperature corporee.
Studi più approfonditi hanno sottolineato che queste ultime temperature erano dai 3° ai 15° più elevati della temperatura esterna.

Grazie all’impegno del famoso paleontologo Jack Horney e alle ricerche della Yale University abbiamo ottenuto un profilo dei lucertoloni Maiasaura molto particolare: buffi, mammoni, responsabili e intelligenti.. insomma non proprio un T-Rex!

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