Estinzione dei Dinosauri

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Estinzione dei Dinosauri

L’estinzione dei dinosauri dal pianeta terra risale a 65 milioni di anni fa aver vissuto sul suolo terrestre per ben 140 milioni di anni dominando mare, terra e cielo.

Le prove e i resti fossili ritrovati hanno dimostrato la massiccia presenza degli animali preistorici in ogni parte del mondo con una vasta varietà di specie conosciute indicativa di una grande capacità di adattamento all’ambiente da parte dei dinosauri.

Vedi anche : Paleontologo e Paleontologia

Vedi anche : Fossili e Fossilizzazione

Evento K-T: la scomparsa dei dinosauri

L’estinzione totale avvenuta durante il Cretaceo, è conosciuta con il nome di evento K-T, una catastrofe che portò alla scomparsa di animali preistorici caratterizzati da sangue freddo.

Sia sulla terraferma che nel mare e anche nei cieli dell’epoca, tutti gli esseri viventi si estinsero facendo cambiare radicalmente la situazione sul pianeta. La scomparsa di animali di ogni specie dai tirannosauridi agli adrosauridi fino ai mosasauri, plesiosauri, ittiosauri e anche i pterosauri.

Ma il cambiamento non riguardò solamente i dinosauri ma anche una gran parte della fauna e flora, un evento drastico che portò improvvisamente a una riduzione di tutte le specie viventi.

Un cambiamento totale, si può dire un reset del pianeta. gli animali preistorici estinti hanno segnato la fine di un’era e l’inizio di una nuova evoluzione della vita sulla terra.

Gli ultimi 700 milioni di anni, il pianeta ha visto scomparire centinaia di specie per questo l’evento viene definito estinzione di massa e utilizzato come punto di riferimento per la scienza in quanto periodo di passaggio tra le ere geologiche diversificate.

Tra queste vi sono gli intervalli di tempo che vanno dal Cambriano al Siluriano, dal periodo Siluriano al Carbonifero, per proseguire poi con il lasso di tempo racchiuso tra il Carbonifero e il Permiano seguito dalla fine del Permiano fino al Cretacico e infine il periodo racchiuso tra il Cretacico fino al Cenozoico detto anche Terziario.

Anche con l’avvento dell’estinzione di mazza avvenuta durante il Cretaceo, quindi vi fu una forte scossa all’equilibrio tra mondo animale e vegetale esistente sul pianeta. Un vero e proprio stravolgimento del pianeta, ma come è avvenuta la scomparsa dei dinosauri? Cerchiamo di rispondere a questa importante domanda.

Come si sono estinti i dinosauri e quale è stata la causa?

Si sono fatte e si continuano a fare molte ipotesi sull’estinzione dei dinosauri fin dal ritrovamento dei primi reperti fossili nel 1841. Sono milioni gli scienziati e antropologi di fama mondiale che si sono impegnati a risolvere questo mistero elaborando diverse teorie sulla scomparsa dei dinosauri. Tante di queste supposizioni, però, non sono mai state accettate ufficialmente in quanto non comprovate da prove sufficienti a dimostrarle.

L’estinzione degli animali preistorici è stata poi attribuita anche al cambiamento dell’ambiente sul pianeta oltre alla senescenza evolutiva, il poco cibo e le possibili radiazioni presenti sulla terra in quel periodo.

Tutte queste cause sono possibili sia singolarmente che in abbinamento di più fattori aggravando la situazione e non lasciando scampo ai poveri dinosauri che seppur enormi e potenti non hanno potuto sopravvivere agli eventi catastrofici.

Gli scienziati hanno anche avanzato l’idea del cambiamento di gravità o dell’inclinazione dell’asse terrestre ma è anche possibile un cambiamento importante riguardo il campo magnetico della Terra.

Per diverso tempo, però, non è stata presa in considerazione nessuna di queste teorie sull’estinzione dei dinosauri in quanto non riuscivano a spiegare in modo efficiente tale fatto catastrofico.

Inoltre l’evento K-T non è stato responsabile solamente dell’estinzione degli animali preistorici definiti dinosauri ma anche si molte altre specie viventi che erano presenti sul pianeta.

Le tesi più accreditate sull’estinzione di massa del Cretaceo

Dopo molte valutazioni le opinioni degli scienziati operanti nelle varie discipline, si sono stabiliti su due principali teorie, esaminiamole entrambe.

La prima riguarda l’estinzione del periodo Cretaceo causata da un forte impatto sulla terra dovuto alla caduta di un asteroide o meteorite che avrebbe provocato sconvolgimenti su tutto il pianeta.

La seconda, invece, si riferisce a eruzioni vulcaniche su tutta la superficie della terra e sotto i mari, prolungate nel tempo e tali da portare alla scomparsa degli animali e dei vegetali terrestri.

In ogni caso, il pianeta, sarebbe stato privato prima di tutto del calore e della luce del sole bloccati dai detriti e la polvere che si è formata nell’atmosfera terrestre perdurando a lungo, tanto da non permettere agli animali e vegetali resistere.

Molto lentamente l’atmosfera si è liberata dai depositi polverosi lasciando di nuovo passare i raggi solari, quindi luce e caldo. Questo, però, non bastava per far tornare la vita sul pianeta ricoperto dalla polvere vulcanica o dai detriti dell’asteroide anche perché l’effetto serra creatosi aveva bloccato i gas nell’atmosfera terrestre provocando la scomparsa degli animali preistorici ancora vivi dopo il disastro.

Lo studio delle rocce da parte dei geologi e dei reperti fossilizzati ritrovati, ha consentito di avere una stima sulle specie vegetali e animali presenti sulla terra fino a quel periodo. Grazie a questi ritrovamenti e agli studi effettuati dagli esperti nei diversi campi si sono potuti conoscere le specie viventi dal Tyrannosaururs Rex fino al plancton.

In questo modo è venuto a galla un mondo incredibile che sarebbe rimasto sconosciuto se non fosse per gli enormi sforzi effettuati in tutti questi anni dagli studiosi. Un mondo diverso e incredibile composto da piante e animali spettacolari che ancora oggi ammiriamo nei musei, nei libri e nelle riproduzioni realistiche che si possono trovare e acquistare facilmente.

Le scoperte di Alvarez sulla caduta del meteorite

L’ipotesi più accreditata per quanto riguarda l’estinzione dei dinosauri è proprio quella che parla del transito di uno o più meteoriti sulla rotta della terra.

Questa teoria è accreditata dai ritrovamenti di roccia che risale proprio al periodo che corrisponde all’inizio della fine dei dinosauri sulla terra. Il materiale trovato contiene iridio metallico in alta concentrazione caratteristica che non è presente nelle rocce terrestri mentre si può riscontrare nei reperti raccolti da meteoriti e asteroidi.

Fu nel 1977 che fu ritrovato il reperto più significativo da un gruppo di ricercatori di cui facevano parte anche Luis e Walter Alvarez, si tratta di padre e figlio entrambi esperti nel campo che analizzarono i fossili scoperti in territorio italiano, ed esattamente nella Gola di Bottaccione vicino a Gubbio. I due scienziati fecero una scoperta importante che consisteva nel ritrovamento di uno strato argilloso proprio sul confine K-T, ovvero risalente al periodo Cretaceo-Terziario.

Questo strato di argilla altro 2 cm contiene un livello di iridio molto alto, ossia 30 volte superiore alle normali quantità presenti sul pianeta Terra. Oltre a questo strato si sono trovate la maggior parte delle forme viventi prima della grande estinzione di massa dei dinosauri.

Tale scoperta effettuata dagli Alvarez fu molto importante ma non certo l’unica, infatti poco dopo vi fu il ritrovamento di Stevens Klint che scopri uno strato di roccia ricco di iridio, addirittura 160 volte superiore alla norma.

Questa scoperta fu effetuata ad una distanza di 50 km verso sud partendo da Copehaghen in Danimarca. Si contano ben 103 ritrovamenti simili che riportano al confine K-T.

L’ipotesi dell’asteroide o meteorite viene quindi rafforzata da queste scoperte e quasi del tutto confermata da un’ulteriore ritrovamento effettuato nel corso del 1970 quanto delle compagnie petrolifere che operavano nell’area circostante lo Yucatan in Messico.

Queste scoprirono un grande cratere presso la penisola Chicxulub che aveva una larghezza di 180 km e risaliva allo stesso periodo in cui i dinosauri si sono estinti, all’incirca 65 milioni di anni or sono. Scoperta interessante in quanto può provare la caduta del grosso meteorite nel mare provocando effetti devastanti.

Si tratta di eventi ripetuti e che si sono svolti contemporaneamente oltre che susseguirsi nel tempo per un periodo molto lungo. Terremoti, onde sismiche, spostamenti di masse d’acqua imponenti dal Golfo del Messico verso la terra per molti chilometri di distanza, uno tsunami di dimensioni inimmaginabili che ha devastato il territorio.

Sono state ritrovate delle tracce di questo maremoto anche a molti chilomentri di distanza da Chicxulub, verso l’area del Montana, Wyoming e Dakota zona conosciuta anche con il nome di Hell Creek Formation.

In questi luoghi si trova il cimitero di fossili che sono stati scoperti e datati sul confine K-T, si pensa che i reperti appartengano ad animali preistorici e dinosauri che sono stati uccisi in modo indiretto dall’impatto del meteorite sulla Terra. Infatti a causa di tale evento il mare ha creato un allagamento talmente esteso e potente da non dare alcuno scampo anche a giganti come il T-Rex.

Inoltre l’asteroide precipitando sul suolo terrestre portò con se quantità enormi di energia che si trasformo in vengo e calore con una potenza tale da diffondersi su tutto il pianeta distruggendo e bruciando ogni cosa trovava sul suo cammino.

Da queste manifestazioni scaturirono polvere e fuliggine che hanno invaso l’atmosfera terrestre e fatto sì che i raggi del sole non raggiungessero più il suolo creando freddo e buio, facendo morire ogni forma vivente.

Le forme di vita sopravvissute alla catastrofe provocata dall’impatto non poterono resistere allo stravolgimento del clima che avvenne in seguito come le forti tempeste, piogge acide ricche di ossido di azoto presente nell’atmosfera, la mancanza di luce e il gelo.

Estinzione dei dinosauri: ipotesi vulcanica

Quando gli scienziati e i ricercatori hanno scoperto uno strato di roccia arricchita di iridio in quantità superiore alla norma, hanno subito pensato a un elemento estraneo alla Terra.

Questa ipotesi però non ha escluso la possibilità che la causa della scomparse dei dinosauri sul pianeta fosse dovuta al vulcanismo ma al contrario la rafforzò, in quanto la roccia presente nel nucleo della Terra risulta molto ricco di iridio metallico. Che i paleontologi ritengono possa essere fuoriuscito sotto forma di magma fluido che si è poi depositato sul suolo terrestre.

Dalle ricerche effettuate si pensa che possano essere avvenute diverse e prolungate eruzioni vulcaniche proprio oltre 65 milioni di anni fa nelle vicinanze del confine K-T. Tali avvenimenti si pensa che siano localizzabili nell’area del Deccan in cui oggi vi sono India e Pakistan, i detriti che fuoriuscirono dai vulcani ricoprirono oltre 2,5 milioni di kmq adagiandosi sulla superficie terrestre variando anche i livelli del mare.

Ogni eruzione vulcanica del Deccan avvenuta circa 65 milioni di anni fa, colmò l’atmosfera terrestre di polvere, fuliggine e gas serra, in questo modo la terra sprofondò in un buio totale e un freddo glaciale oltre ad avere un’aria ricca di mercurio che proveniva dalle profondità vulcaniche. Tali elementi si depositarono sulla superficie soprattutto in alcune sacche che si trovano in varie parti del mondo.

Inoltre furono rilasciate nell’aria forti quantitativi di anidride carbonica e di cui si trovano oggi delle tracce all’interno di gusci fossilizzati di plancton che risultano più fragili di quelli sani che hanno preceduto tali eventi vulcanici.

Gli scienziati continuano le ricerche per scoprire sempre nuove verità e approfondire le conoscenze attuali sull’estinzione dei dinosauri.

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