Devoniano periodo da 419 e 358 milioni di anni fa

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Devoniano periodo o era geologica

Il periodo Devoniano inizia da 419,2 milioni di anni fa e 358,8 milioni di anni fa, durante il Paleozoico che si suddivide in Cambriano, Ordoviciano, Siluriano, Devoniano, Carbonifero e Permiano. Si tratta del periodo centrale dell’Era Paleozoica ed è conosciuto anche con la definizione Età dei pesci per la grande presenza di questo genere di creature in questo periodo sia in acque dolci che salmastre.

Il Periodo geologico Devoniano deve il suo nome alla contea di Devon dove sono stati ritrovati i primi reperti fossili che sono stati collegati all’epoca intermedia dell’Era Paleozoica che viene indicata tra il Siluriano e il Carbonifero. Si tratta di un periodo di tempo in cui avvennero grandi cambiamenti, alcuni di questi furono fondamentali per l’evoluzione della specie soprattutto dei vertebrati.

La differenziazione delle specie iniziò nelle ere geologiche che precedettero tale periodo e continuarono diventando più intensi nel Devoniano coinvolgendo anche la formazione della terraferma e la sua suddivisione.

Le caratteristiche del Periodo Devoniano

Il clima del Devoniano, a differenza di quello che accadeva nelle ere geologiche precedenti, era mite e stabile con una temperatura abbastanza omogenea in ogni zona del pianeta. I poli non presentavano ghiacciai che conosciamo oggi e la presenza di neve e ghiaccio era solo sulle cime più alte delle montagne.

Nel corso di questo periodo viene confermata l’esistenza degli artropodi sulle terre emerse, alcuni esemplari animali crescono a dismisura raggiungendo dimensioni impressionanti. Questo avviene anche grazie alla crescita esponenziale di specie vegetali di ogni genere e la ricchezza di ossigeno nell’atmosfera.

Gli Artropodi si diffondono sviluppando le specie di insetti, in particolar modo il genere che non presenta ali come i vermi e i primi ragni. Al termine del Devoniano compaiono sulla superficie terrestre i primi esemplari di anfibi dotati di quattro zampe. Tale evento segna l’inizio dell’invasione dei continenti da parte degli animali vertebrati che si stavano facendo sempre di più strada sul dominio delle terre emerse.

Le specie viventi marine nel periodo Devoniano

Bisogna ricordare sempre che in questo periodo la maggior parte della vita sul pianeta abitava le profondità marine, inoltre nel Devoniano si stava verificando un’evoluzione anche nelle acque che circondavano la terra emersa. La barriera corallina si estende e si diversifica creando nuove forme di vita, differenziano le specie e crescendo sempre di più negli oceani del Devoniano.

Tra gli organismi viventi invertebrati compaiono le spugne, i coralli e i molluschi tra cui vi sono le ammoniti e gli scorpioni marini mentre i trilobiti proseguono il loro percorso verso l’estinzione definitiva.
I vertebrati presenti durante il Devoniano invece riguardano diverse specie di pesci che presentano una mascella ben formata, scaglie che ricoprono il corpo e corazze protettive.

Si tratta di specie che sempre di più assomigliano ai pesci che esistono attualmente nelle acque del pianeta. I Pesci come il Dunkeosteus, dotato di una robusta armatura riesce ad arrivare a un peso anche di quattro tonnellate. Lo Stethacanthus o il Cladoselache, sono due specie che ricordano molto lo squalo per le sue caratteristiche fisiche e strutturali.

Del Devoniano sono conosciuti soprattutto il pesce con corazza noto con il nome di Placodermi, la specie ittica dotata di pinne lobate che viene definito con il nome di Sarcopterygii e gli Actinopterygii che sono pesci ossei dotati di pinne raggiate.

Tutte e tre queste specie si sono evolute rapidamente nel Periodo Devoniano trasformandosi in predatori feroci di dimensioni gigantesche rispetto a quelle delle altre specie di quell’epoca.

Probabilmente fu proprio dalla specie di pesci di Sarcopterygii che, una volta lasciate le acque marine, si formarono i primi organismi tetrapodi apparsi sulla terra emersa al termine del Periodo Devoniano.

Gli antenati degli anfibi, dei rettili, degli uccelli e dei mammiferi

Le specie animali vertebrati che presentano quattro zampe che si formarono partendo da un genere di pesci che erano già a metà evoluzione tra i pesci e gli anfibi. Lo stato evolutivo e l’adeguamento di questi organismi viventi avvenne in modo molto differenziato tanto da essere visti come gli antenati di specie anfibie, rettili, uccelli e anche dei mammiferi che si svilupperanno nelle epoche successive.

Tra fine Siluriano e l’inizo del Devoniano, la flora presente sul pianeta era ancora a livello primitivo e composta da specie vegetali di piccole dimensioni prive di foglie, con impianto radicale e sistema vascolare. Durante il Devoniano la crescita evolutiva di tutte le specie avanzarono ad una velocità rapida e con una diversificazione delle varietà vegetali interessanti.

Tra la fine del Siluriano e la parte iniziale del Devoniano, la flora terrestre si trovava ancora in uno stato primitivo e subì un’evoluzione incredibilmente accelerata. Le piante che si svilupparono sul suolo terrestre divennero comuni e si diffusero su tutto il continente sotto forma di felci, muschio e molto specie di nuove specie vegetali.

Sul pianeta comparvero molte piante vascolari e nuove specie vegetali capaci di riprodursi attraverso i semi e la diffusione di spore nell’aria tramite il vento che diffonde le particelle inseminanti nell’aria che poi ricadono sul terreno creando nuove piante.

La fine di questo periodo geologico vede la comparsa delle gimnosperme e si formano le prime foreste di alberi che presentano immense foreste di alberi con radici che scendevano in profondità nel terreno. Gli alberi sono ricoperti di una particolare corteccia primitiva che è in grado di reggere la forte crescita della pianta che si spinge sempre più verso il cielo.

Si viene a creare così, quel sistema interno all’albero che permette la conduzione della linfa e dell’acqua. Accade così che il pianeta Terra viene ricoperto completamente di verde per la prima volta nella storia della sua esistenza.

L’estinzione degli organismi marini

Il Periodo Devoniano ha termine con la grande estinzione delle forme di vita preistoriche sul pianeta Terra, che viene classificata come seconda estinzione causata da impatto sul suolo terrestre. Tuttavia bisogna ricordare che l’intera epoca è stata caratterizzata da diverse estinzioni anche se di minore importanza.

Non si può stabilire con assoluta sicurezza se l’estinzione avvenuta alla fine del Devoniano sia stata provocata dall’impatto di meteoriti oppure da cambiamenti repentini delle temperature ambientali o da ulteriori fattori ancora sconosciuti alla scienza.

L’analisi dei fossili permettono di comprendere che oltre il 75% delle specie animali che abitavano le acque del pianeta e che si erano evolute fino a quel periodo, subi gli eventi estinguendosi definitivamente. In modo particolare furono colpiti i trilobiti che abitavano le barriere coralline oltre ai pesci corazzati sempre più numerosi in quel periodo. Un minore impatto si ebbe invece sugli organismi viventi che popolavano i mari in profondità ma anche i laghi e tutti i corsi di acqua dolce presenti sul pianeta Terra.

Curiosità del Periodo Devoniano

La durata dell’anno durante il periodo Devoniano era maggiore di quello che conosciamo noi oggi, infatti aveva una lunghezza totale di 400 giorni e non 365 come il nostro anno solare. I giorni invece avevano una durata che non superava le 22 ore, erano quindi più brevi rispetto ai giorni di adesso.

Una scoperta interessante è stata fatta in Thailandia, dove è stato rinvenuto in una grotta un pesce particolare che sembra appartenere alla vita nata durante al Devoniano. Il pesce che cammina in maniera simile ai vertebrati terrestri con i quali presenta particolari anatomici comuni.

Il Cryptotora Thamicola, è totalmente cieco e la sua alimentazione è a base di microorganismi che crescono addossati alle pareti dalla caverna in cui il pesce vive. Per potersi nutrire di loro, questo particolare animale marino, sfida la gravità e si arrampica letteralmente sopra la parete rocciosa bagnata dall’acqua. Una particolarità che non è unica nel mondo ma è sbalorditiva in questa creatura che si muove sulle superfici con un’andatura tipica dei Tetrapodi, risalenti appunto al Devoniano.

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