Ceratosauro / Ceratosaurus Dinosauro carnivoro del Giurassico

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Il Ceratosaurus è un genere di dinosauri estinti che facevano parte dei ceratosaurid teropodi che vivevano sulla Terra durante il Giurassico, ovvero 150 milioni di anni fa. Gli animali preistorici che appartengono a questo specifico genere non erano caratterizzati da un corpo gigantesco come altri dinosauri ma raggiungevano un altezza massima di 2 metri e una lunghezza di 5 metri.

La lunghezza era dovuta più che altro alla lunga coda che era già il 50% della misura totale in lunghezza. Il peso non era eccessivo ma piuttosto leggero, al massimo poteva pesare intorno ai 500 chilogrammi. La caratteristica più importante del Ceratosauro era rappresentata dalla coda che aveva una importante funzione riguardo al mantenimento dell’equilibrio oltre che del movimento.

Era anche dotata di una lunga serie di spine che attraversavano tutto il corpo fino a raggiungere la punta della coda, probabilmente veniva utilizzata anche come arma di difesa.

Quali sono le caratteristiche del Ceratosauro?

La prima cosa che si nota è la protuberanza presente sul cranio del Ceratosauro che potrebbe essere un corno, si trova proprio nella zona dorsale del cranio. Inoltre si nota l’osso sacrale che risulta collegato all’osso sisacrale. Nell’area del bacino, le ossa solitamente non sono collegate fra loro, sono caratteristiche che rendono questo animale preistorico uno dei più strani tra tutti i teropodi conosciuti.

Un dettaglio molto interessante è anche rappresentato dalla grande armatura che proteggeva il Ceratosauro da nemici in modo efficace oltre a essere un vanto per l’animale. Si tratta di un’armatura dermica, ovvero costituita dalla pelle del dinosauro che era estremamente resistente e coriacea. Costituita da minuscoli particelle chiamate osteodermi e si trovavano nella zona mediale della schiena rappresenta un particolare affascinante per studiosi e appassionati di dinosauri.

La coda era formata da ossa molto resistenti anche se sottili, e presentava delle spine appuntite che terrorizzavano i nemici del Ceratosauro oltre che le loro prede. I reperti rinvenuti hanno creato dubbi sul fatto che si trattasse di individui adulti o non ancora del tutto sviluppati quindi le misure rilevate potrebbero cambiare nel caso in cui si ritrovassero altri esemplari.

È molto probabile che i resti scoperti appartenessero a un dinosauro giovane che non era completamente sviluppato e questo punto viene ribadito da uno scienziato normanno. Lo studioso ritiene che sia un dinosauro adolescente e calcola, quindi, che la lunghezza massima si potrebbe spingere fino ai 6 metri di lunghezza totale. Si tratta di un’ipotesi che viene sostenuta anche grazie al ritrovamento di ossa che porta a pensare a un peso massimo del Ceratosauro di oltre mezza tonnellata.

Marsh, uno scienziato che si occupava di dinosauri, disse che si tratta di un tipo di animale preistorico che poteva benissimo raggiungere un peso di 1 tonnellata. Un altro studioso del settore invece disse che non poteva superare la mezza tonnellata di peso, era Gregory Paul. Discordanze normali tra scienziati con pareri differenti.

Il Ceratosauro era considerato un animale abbastanza comune all’inizio della sua scoperta, poi però studiando bene il cranio dell’esemplare i ricercatori si resero conto che non poteva essere così. Infatti la testa era molto grande rispetto al corpo e questo particolare ha incuriosito molto i paleontologi e gli appassionati.

Il dinosauro aveva anche alcune deformazioni presenti nelle ossa del naso e quelle circostanti che rappresentano una differenza sostanziale con i teropodi ritrovati fino ad oggi. Anche intorno agli occhi risultavano delle protuberanze a forma di cresta, un altro dettaglio che differenzia la specie dalle altre.

Al termine delle braccia, gli arti anteriori, si trovano 4 dita molto forti e di diverse dimensioni come si può osservare presso il Museo degli Stai Uniti che conserva i reperti. Grazie ai ritrovamenti effettuati da diverse persone oggi si possono comprendere le forme e le abitudini di questi potenti dinosauri ormai estinti.

La storia della scoperta del Ceratosauro

Grazie al lavoro di studiosi, scienziati, paleontologi, cacciatori di fossili professionisti o dilettanti, si sono potuti scoprire molti reperti fossili e resti di crani oltre a interi scheletri che hanno permesso di conoscere il mondo perduto dei dinosauri. In questo caso abbiamo potuto scoprire l’esistenza del Ceratosauro, le sue abitudini e inserirlo in un periodo preciso in particolari zone del pianeta.

Alcuni ritrovamenti sono quasi sicuramente di esemplari che sono morti dopo aver raggiunto lo sviluppo completo. Altri erano ancora giovani, alcuni cuccioli che non hanno potuto completare la crescita. Anche questo elemento, però, ha concesso di scoprire molti dettagli sullo sviluppo del Ceratosauro.

Una parte dei reperti sono stati trovati in un’area che viene identificata ora come Utah, soprattutto in un luogo definito Dinosaur Mine proprio per il fatto che diversi scheletri di dinosauri estinti si trovavano in questa zona.

I ricercatori Madsen e Welles, nel 2000, hanno eseguito un lavoro enorme e completo grazie al quale hanno potuto fornire spiegazioni su alcune caratteristiche del Ceratosauro. Il loro operato ha dato la possibilità ad altri scienziati di ottenre importanti imformazioni anche per altri studi.

Cosa mangiavano i Ceratosauri?

Si tratta di dinosauri carnivori e probabilmente anche cannibali ovvero che mangiavano anche i propri simili. La terribile lucertola cornuta, in quanto presentava due corni corti ma spessi sul naso, era un predatore senza pietà.

Quando era affamato bisognava stargli alla larga perché lui si lanciava contro le prede mettendo in avanti la testa che gli serviva come accetta o per stordire la vittima che poi afferrava con i denti e con gli artigli.

In alcuni casi si lanciava sulla preda a bocca spalancata attaccando con i lunghi denti affilati ma utilizzava anche la coda per tramortire quello che poi sarebbe diventato il suo pasto. Erano carnivori quindi mangiavano carne che sceglievano tra le specie presenti a quei tempi, magari preferendo attaccare i cuccioli o gli esemplari malati e vecchi più semplici da catturare.

I denti venivano poi utilizzati come fossero una sega con la quale strappavano e laceravano le carni prima di masticarle e ingerirle. Delle macchine da guerra che non si fermavano nemmeno davanti a esemplari della stessa specie, il cannibalismo probabilmente era una pratica comune tra i Ceratosaurus.


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