Cambriano periodo da 541 a 485 milioni di anni fa

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Cambriano periodo o era geologica

Il periodo Cambriano fa parte delle ere geologiche della terra e comprende la fascia di tempo che intercorre tra 541 a 485 milioni di anni fa. Si tratta della prima parte dell’era Paleozoica, durante la quale avviene l’elplosione evolutiva che porta ad una profonda mutazione della flora e della fauna della terra oltre ad un incremento notevole della diversità di specie viventi.
In latino Cambria significa Galles e sta ad indicare il sito dove si ritrovarono e studiarono per la prima volta un tipo di rocce che risalivano al periodo Cambriano.

Storia della terra fino al periodo Cambriano

Prima di giungere all’era del Cambriano, la terra attraverso una fase che si può definire, preparatoria. Questo periodo era il Precambriano nominato così proprio perché antecedente al successivo momento di popolazione del pianeta. Anche se in realtà i ricercatori hanno poi scelto di suddividere la vita della Terra in quattro eoni, ogni eone ha una lunghezza di circa 500 milioni di anni ma può essere anche prolungato fino a 1000 anni. L’ultino eone viene chiamato Fanerozoico ed è quello in cui stiamo vivendo adesso.

Suddivisione del periodo Precambriano

Il Precambriano viene diviso in tre periodi ovvero l’eone Adeano, l’eone Archeano o Criptozoico ed eone Proterozoico.

L’eone Adeano

L’eone Adeano racchiude il periodo di tempo più antico nella storia del pianeta ed è anche il più sconosciuto, nonostante le costati ricerche effettuate la lontananza in senso temporale rende sempre più difficile trova segnali utili in senso geologico per la conoscenza della storia e della formazione terrestre.
L’eone Adeano ha segnato l’inizio del sistema solare proprio dove prima esisteva solamente una grande formazione di gas e polveri, ovvero la nebulosa solare da cui si sono formati tutti i pianeti compresa la Terra. Durante questo periodo, circa 4,5 miliardi di anni fa, il pianeta Terra venne colpito da un asteroide grande quanto Marte, il suo nome era Theia.

La sua azione fu fondamentale in quanto sprofondando nella Terra arrivo al nucleo provocandone il raffreddamento. In seguito iniziarono a crescere sulla superficie, formazioni rocciose che risalivano galleggiando incandescenti per poi raffreddarsi e tornare ad affondare. Le rocce risalirono durante l’Adeano sono rare, i reperti recuperati su alcune isole della Groenlandia sono preziosi per gli scienziati che possono studiare gli eventi attraverso la loro composizione.

L’eone Archeano o Criptozoico

L’eone Archeano o Criptozoico, è il periodo geologico che per primo fu suddiviso in ere.
L’eone Archeano ha una lunga durata fondamentale per il raffreddamento della massa terrestre, in quest’era vi sono formazioni rocciose arcaiche che tutt’ora sono visibili in Australi e in Sud Africa. L’accrescimento terrestre in termini di massa trattiene i gas tra cui vi sono il metano, l’ammoniaca e l’anidride carbonica.

Tali composti creano quella che è conosciuta come l’atmosfera primordiale ed è in grado di trattenere acqua proveniente dalle comete che in questo periodo precipitano sul pianeta. Si formano così piogge torrenziali che partecipano al processo di raffreddamento della massa terrestre e creano i primi oceani.

Durante l’Archeano, nelle acqua oceaniche, compaiono i primi esseri viventi unicellulari che sono capaci di assorbire carbonio estraendolo dall’anidride carbonica presente nell’aria in maniera abbondante. Sono quindi questi i primissimi organismi fotosintetici tra cui i più noti sono i cianobatteri che spesso vengono definiti alghe azzurre.

L’eone Proterozoico

L’eone Proterozoico è un importante periodo geologico in cui sono comparsi i primi esseri viventi complessi. L’eone Proterozoico, detto anche Criptozoico, deve il suo nome al termine greco che si traduce con “primo vivente”. Tale nomenclatura è dovuta al fatto che proprio in questo periodo geologico si è verificata la comparsa delle prime specie viventi sulla terra.

La prima parte di questo eone ovvero fino a 1,2 miliardi di anni fa, si è potuto assistere al proliferare degli stromatoliti e questo testimonia come l’aria si stesse sempre più arricchendo di ossigeno. Verso la fine di tale periodo si assiste ad una diversificazione di esseri viventi complessi che sono capaci di trasformare l’ossigeno in energia.

Nascono quindi organismi eucarioti e non solamente procarioti come prima. Un’evoluzione dovuta alla relazione simbiotica tra organismi viventi. Compaiono quindi organismi pluricellulari come le alghe, funghi e i primi animali con corpo morbido come molluschi, spugne e meduse che nell’era successiva si sono dotati di corazza.

Farenozoico e Chaotion

Ai tre eoni precedenti si unisce poi l’eone Farenozoico che ha avuto inizio 545 milioni di anni fa ed è caratterizzato da un’esplozione e differenziazione di specie viventi sul pianeta. Ha inizio così una grande e profonda evoluzione dai micro organismi del Precambriano che vede la presenza di batteri e alghe, agli animali con guscio e tutte le specie differenti fino a giungere allo sviluppo dei dinosauri e dell’uomo.

Secondo alcuni ricercatori vi è anche un quarto eone a cui hanno dato nome Chaotian, un termine greco che significa caos e descrive il vuoto primordiale. Il Chaotian viene posizionato prima di tutti gli altri eoni e si colloca tra i 4,7 e i 4,6 miliardi di anni fa e viene indicato come il momento in cui si è formato il sistema solare ovvero il Big Bang.

Periodo Cambriano nell’Era Paleozoica

Il periodo Cambriano è la prima parte del Paleozoico, durante tale arco temporale si può assistere alla ben nota esplosione Cambriana in cui vi fu una rapida ed estremamente ricca diversificazione delle specie animali e vegetali sulla terra.
Il clima era caratterizzato da una temperatura alta a causa di un’elevata presenza di anidride carbonica presente a livelli atmosferici.

Molte terre emerse, pari all’85% del pianeta, erano ricoperte dalle acqua marine poco profonde. Fu su queste formazioni continentali che si vennero a formare le prime forme viventi a guscio duro, trilobiti, che si diffusero soprattutto verso la fine del Cambriano.

Il dominio dei trilobiti, che fanno parte del genere degli artropodi, si può notare dalla prevalenza di fossili ritrovati nelle formazioni rocciose che risalgono al Paleozoico. La presenza dei trilobiti è così elevata che tutta l’era geologica viene denominata anche Età dei trilobiti di cui sono state riconosciute ben 15 mila specie con corazza presenti durante il Palozoico.

L’Età moderna, invece è nota con il nome di Età degli insetti per la grande presenta di questi organismi viventi. Si contano ben 10 milioni di specie esistenti durante e dopo l’esplosione Cambriana, periodo in cui trovarono la loro massima diffusione sul pianeta.

Durante questo periodo non vi erano forme di vita complesse sulla terra, ma erano presento soprattutto microrganismi unicellulari e batteri pluricellulari. L’esplosione evolutiva avvenne in particolar modo nelle acque marine, ambiente in cui la vita sbocciò e si differenziò in maniera evidente differenziandosi in molte specie differenti.

Il più grande numero di fossili del periodo Cambriano sono stati ritrovati in corrispondenza delle tre grandi aree di ricerca situate in Canada, Cina e Groenlandia. Tra i ritrovamenti fossili vi sono i trilobiti in maggior misura, ma anche plancton, vermi e organismi invertebrati tra cui si trova l’Anomalocaris che erano dei particolari crostacei carnivori di grande dimensione. L’alimentazione di questi esemplari di crostacei era basata sui piccoli invertebrati, uno degli animali marini più grosso del Cambriano.

Alla fine del Periodo Cambriano fanno la loro comparsa sulla terra i primi vertebrati, tra questi vi sono alcune specie di pesci privi di mandibole e con una struttura scheletrica cartilaginea. I primi pesci primitivi furono il Pikaia e la Mylokunmingia. Proprio da loro inizia il dominio delle acque marine da parte degli organismi vertebrati, una dominazione che prosegue anche durante le ere successive, ovvero nel Paleozoico, Mesozoico e Cenozoico.

Curiosità sul Periodo Cambriano

Al Periodo Cambriano appartengono alcuni esemplari di Opabinia regalis. Questo organismo vivente è un animale che ha abitato il territorio canadese nel Cambriano. La particolarità sta nell’aspetto curioso di questa creatura vivente che ancora non si è riuscita a classificare con precisione anche se la propensione degli scienziati è di inserirla nella famiglia degli artropodi.

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