Allosauro dinosauro carnivoro del Giurassico

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allosauro allosaurus dinosauro carnivoro immagine wikipeia
Di Andreone93 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=71867605

L‘allosauro è uno dei primi esemplari di dinosauro ad essere stato scoperto dai ricercatori, i reperti fossili di questo animale preistorico sono presenti in modo abbondante ed è quindi diventato il prediletto dei paleontologi e di tutti coloro che hanno la passione dei dinosauri e dei loro fossili.

Si tratta di un dinosauro carnivoro e bipede (teropode), utilizzato dallo stato dello Utah come simbolo di rappresentanza. Questo animale primitivo abito il pianeta 155,6 milioni di anni fa fino a 150,7 milioni di anni fa ovvero nel Periodo Giurassico. Il fossile dell’Allosauro è il reperto più comune trovato scoperto all’interno della cava di Cleveland Lloyd nello stato dello Utah.

In questo luogo si trovano numerosissimi fossili di dinosauri vissuti nel Giurassico su tutto il pianeta. Si è calcolato che su 76 reperti raccolti in questa cava, almeno 45 appartengono ad Allosaurus. Bisogna dire però, che il numero maggiore di fossili del dinosauro provengono dalla Formazione rocciosa Morrison sita nel Wyoming e nel Colorado. Anche in Portogallo, Tanzania e in Siberia sono stati ritrovati tracce dell’esistenza dell’Allosauro e in molte altre parti del mondo.

Etimologia e caratteristiche fisiche dell’Allosaurus

Il nome Allosaurus viene da termini presi dalla lingua greca, allos significa diverso mentre sauros vuol dire lucertola. Questa definizione gli è stata data in quanto alcune delle sue vertebre hanno una conformazione differente da ogni altro tipo di dinosauro conosciuto al tempo della sua scoperta che avvenne verso la fine del 1800.

Sono soprattutto alcune vertebre di Allosaurus fragilis che hanno una conformazione concava su tutti e due i lati e contengono delle leggere cavità che gli conferiscono un’aspetto simile ad una clessidra. Questa caratteristica riduce la potenza delle ossa che però hanno il vantaggio di essere meno pesanti e quindi rendendo più facile il movimento.

Gli stessi spazi vuoti che si possono osservare nelle vertebre del collo dell’Allosauro e nella prima parte della schiena, sono simili a quelle che si osservano negli esemplari di uccelli di oggi e si pensa che servissero a contenere e proteggere una sorta di sacca d’aria utilizzata per la respirazione.

Le diverse specie di Allosauro

Oltre all’Allosaurus Fragilis, non è stato stabilito quante specie potessero esserci di Allosauro, negli ultimi anni i paleontologi hanno proposto almeno otto specie differenti ma finora nessuna ha trovato sufficienti riscontri.

Gli Allosauridi dell’ultima parte del Giurassico sono stati trovati nella Formazione Morrison e sono stati suddivisi in un paio di specie, come conferma il paleontologo Matthew Mossbrucker, direttore del Museo di Storia Naturale Morrison.

Il ricercatore pensa che in realtà ve ne siano molte più varietà di specie ma che non siano sufficientemente riconosciute, solamente poche di queste vengono considerate valide e vi sono ancora dibattiti su questo.

Al momento vi sono quattro specie di Allosauro del Nord America che sono state riconosciute e sono:

  • Allosaururs fragilis
  • Allosaurus atrox
  • Allosaurus lucasi
  • Allosaurus Jimmandseni

Queste quattro particolari specie sono state pubblicate sul magazien Volumina Jurassica nel 2014 e sono frutto di uno studio approfondito che ha riguardato questo genere di dinosauro.

Allosauro, un predatore più grande del Tirannosauro

L’allosauro era un animale carnivoro di grandi dimensioni. Tra gli esemplari ritrovati ve n’erano alcuni che non avevano nulla da invidiare al T-Rex in quanto a dimensione. La lunghezza del loro corpo poteva arrivare ai 13 metri mentre l’altezza raggiungeva facilmente i 5 metri, secondo lo studio pubblicato nel 1976 su Utah Geological Survey riguardante l’Allosaurus Fragilis.

Il peso invece, varia da specie a specie ed è ancora aperto il dibattito su questa caratteristica. L’analisi dell’esemplare A. Fragilis conosciuto con il soprannome Big Al, suggerisce che potesse arrivare ad un peso di 1500 chili da adulto. Si tratta di un dinosauro che poteva raggiungere le sue massime dimensioni vero i 15 anni e la sua vita aveva una durata di 28 anni circa secondo lo studio pubblicato sul Journal of Morfology nel 2006.

Questo animale preistorico aveva il collo corto mentre la testa era formata da un cranio dalla forma stretta e allungata, le sue dimensioni erano molto grandi e somigliava a quello di altri carnivori teropodi.

Il particolare che lo contraddistingueva dagli altri esemplari erano le due piccole corna poste sopra agli occhi, si trattava di un’estensione delle ossa lacrimali del cranio.

Vi erano inoltre le creste presenti nell’area superiore della struttura ossea nasale e continuavano fino a raggiungere i corni situati sugli occhi. Nella bocca dell’Allosauro erano presenti denti affilatissimi e seghettati posti sul bordo anteriore e posteriore della bocca.

La punta del muso (premaxilla) comprendeva cinque denti, l’area mascellare e la parte inferiore contenevano, invece, un numero di denti che variava da 14 a 18 per ogni zona. È probabile che la dentatura venisse persa facilmente per alimentarsi, per tale ragione vi era un sistema continuo di sostituzione che permetteva loro di avere sempre una dentatura sufficiente per nutrirsi.

La struttura fisica dell’Allosauro era sostenuta dagli arti posteriori forti e potenti oltre che dalla coda che veniva utilizzata come bilanciere facendo da contrappeso alla sua grande testa. Ogni zampa terminava con tre dita ed erano abbastanza potenti da riuscire a sostenere il grande peso del dinosauro, vi era inoltre uno sperone interno. I paleontologi ritengono che questo predatore preistorico riuscisse a correre ad una velocità di circa 40 chilometri l’ora.

Alimentazione dell’Allosauro

L’Allosaurus era un dinosauro carnivoro e si nutriva soprattutto cacciando i grandi animali erbivori che abitavano il pianeta nello stesso periodo in cui è vissuto. Secondo i paleontologi anche lo Stegosauro era una delle vittime predilette di questo predatore.

Gilmore CW, paleontologo, nel 1914 fece una descrizione precisa della coda di uno Stegosauro e in particolare dei tre spuntoni che risultavano rotti probabilmente in seguito al combattimento con un Allosauro. Recentemente, gli studiosi hanno scoperto reperti che dimostrano che queste battaglie epiche avvenivano realmente.

Tra i ritrovamenti vi è una vertebra che costituiva la coda di un Allosaurus che presenta una rottura perfettamente compatibile con lo spuntone della coda dello Stegosauro, mentre le ossa del collo dello Stegosauro presentave il segno del morso a U esattamente corrispondente alla dentatura dell’Allosauro.

Durante una riunione presso la Geological Society of America del 2014, i paleontologi tra cui Mossbrucker, hanno mostrato un reperto costituito dal bacino di un Allosaurus che presentava una ferita che appariva come una pugnalata. La forma del taglio era a forma di cono esattamente come lo spuntone presente sulla coda dello Stegosauro. Il colpo deve essere stato mortale per il dinosauro in quanto l’osso ritrovato non presenta alcun segno di guarigione.

L’Allosaurus era abbastanza potente da uccidere un sauropode, ovvero gli erbivori dal collo lungo di medie dimensioni oltre a enormi saurischi quali l’Aptosauro ma solo se erano indeboliti da malattia o ferite. Stiamo parlando di un predatore vorace e aggressivo, come indicano il segno della dentatura scoperto sulla vertebra dell’Apatosauro ritrovato dai ricercatori.

Questo indica che questo dinosauro potrebbe aver avuto la forza di affrontare un Apatosauro adulto e sano, probabilmente lo faceva in branco anche se questa possibilità di collaborazione tra gli stessi esemplari, è ancora al vaglio dei ricercatori. Vi è infatti un’altra teoria contrastante che presuppone una forte aggressività tra Allosauri, secondo questo pensiero sarebbe impossibile per questa specie operare in gruppo.

L’Allosauro si nutriva anche di carcasse di animali morti o dei resti del pasto di altri animali proprio come il T-Rex. C’è una contrapposizione tra i predatori puri contro gli spazzini puri a causa della realtà del momento in cui i grandi dinosauri carnivori avevano la necessità di recuperare proteine a sufficienza, per tale ragione mangiavano tutto quello che era a disposizione.

Anche se aveva una grossa testa, il morso del dinosauro non era forte quanto quello degli alligatori, del leone o del leopardo. Per tale ragione si pensa che l’Allosaurus utilizzasse la propria testa come una grossa scure, i denti della mascella superiore veniva infilzata nella preda per poi strappare le sue carni.

La rivista Palaeontologia Electronica ha pubblicato i risultati di una ricerca che dimostra la capacità del dinosauro di muovere il collo e la testa compiendo ogni movimento necessario per riuscire a scuotere la preda fino a strappare la carne come fa il falco per nutrirsi.

I reperti fossi di Allosauro

La prima scoperta di esemplari di questa specie fu effettuata nel 1877 in Colorado, tale reperto fu nominato Othniel Charles Marsh ed era composto solamente da pochi frammenti dell’esemplare.

In seguito fu ritrovato lo scheletro completo di un Allosauro, nel 1879, che fu trovato da HF Hubbell e fu lasciato in sospeso per diversi anni per poi rivelarsi uno dei ritrovamenti più importanti e completi di teropodi rinvenuto fino al oggi.

Fu nel 1991 che una squadra di paleontologi che operavano presso il Museo delle Montagne Rocciose e il Museo Geologico del Wyoming, ricostruirono lo scheletro che si rivelo completo al 96%. Questo esemplare fu chiamato Big All. Solo 5 anni dopo, lo stesso team, scoprì Big Al 2, che rappresentava l’Allosaurus meglio conservato tra quelli ritrovati fino ad ora.

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